2 aprile 2016

Il dominio del fuoco, Sabaa Tahir

Bentornati Bookish People! Oggi parlerò di un libro che è uscito da qualche mese in Italia ma sono riuscita a leggere solo ieri, Il dominio del fuoco. Senza indugi vi lasciamo alla recensione.

Titolo: Il dominio del fuoco
Autore: Sabaa Tahir
Editore: Nord
Pagine: 422
Prezzo Cartaceo: 16,90 €
Letto in: Inglese

TRAMA
C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero… Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.



RECENSIONE

Questo fantasy/YA ha tutte le premesse per essere un bel libro, abbiamo una trama avvincente, due starcrossed lovers di classi sociali diverse e un mondo nuovo e interessante. Perché, allora, ho dato solo 3 stelle (ed è già un voto abbondante, credetemi)?

Iniziamo con ordine:
La storia in sé è molto interessante, il mondo in cui ci troviamo è comandato da un regime
militare capeggiato da un Imperatore. Oltre all’esercito, già spietato di per sé, al servizio del regnante ci sono anche le Maschere, spietati assassini con una maschera argentata incollata alla faccia. L’Impero ha conquistato, con lame indistruttibili, moltissimi territori tra cui quello dei Dotti, riducendoli in schiavitù. Ovviamente, abbiamo anche una Resistenza che cerca di far cadere l’Impero.

Con queste premesse inizia la vera storia. Il fratello della nostra protagonista Laia, che sono ovviamente Dotti, viene beccato mentre ruba i design segretissimi delle sopradette armi indistruttibili e l’Impero manda a casa loro una maschera che prontamente uccide i nonni della protagonista, con cui vivevano, e imprigiona il fratello, mentre la nostra Laia-cuor-di-leone scappa via più veloce di un fulmine. Quando si accorge che si è comportata da infame, le viene in mente di contattare la Resistenza per costringerli a salvare suo fratello. S’infila nelle fogne e, guarda caso, viene trovata proprio da loro. Dopo aver scoperto che i genitori della protagonista erano due pezzi grossi della Resistenza (anzi, I pezzi grossi), uccisi proprio da una talpa nella resistenza, i ribelli decidono di aiutarla. Il patto è che loro libereranno suo fratello se lei s’infiltra nell’Accademia militare di Roccanera come serva. Le annunciano che potrebbe essere sfigurata, mutilata o uccisa dalla sua carinissima datrice di lavoro, ma Laia-cuor-di-leone per una volta tira fuori un po’ di coraggio e accetta.

Nel frattempo a Roccanera Elias, che sta per diplomarsi e diventare una Maschera a tutti gli effetti, sente che quella non è la sua strada: odia uccidere le persone, odia l’Accademia, l’Impero e, soprattutto, odia sua madre, il rettore di Roccanera - padrona di Laia - che lo odia a sua volta. Elias decide quindi di disertare e viene quasi tanato un numero imbarazzante di volte dalla sua migliore amica Helene (per essere il miglior studente di Roccanera lascia un po’ a desiderare). Proprio quando è arrivato il suo momento, uno dei magici saggi gli dice che se scappa diventerà tutto ciò che odia, mentre se resta sarà libero corpo e anima. Elias è combattuto, soprattutto perché a questo punto non sta capendo più niente, ma alla fine, quando viene scelto come possibile nuovo imperatore, rimane e cerca di superare le prove.

La storia, quindi, abbiamo appurato che non è malaccio, infatti la scrittura è scorrevole e chiara, ma la cosa che ha fatto cadere il libro nel baratro più profondo è stata… la protagonista.

Laia è tutto ciò che odio in una protagonista, è una debole che non sa fare niente se non lamentarsi, piangere e ripetere le frasi ispirazionali di altri, ma ha una fortuna sfacciatissima. Tutte le altre serve a Roccanera si sono suicidate, sono state mutilate, sfregiate e lei, che oltretutto ha l’unico pregio di essere una figa, viene solo frustata un paio di volte. Becca il nostro Elias a Roccanera solo perché è di bell’aspetto, visto che tutte le volte che si parlano il dialogo è praticamente da encefalogramma piatto. Inoltre non si accorge che la stanno truffando alla grandissima, mentre è chiaro come il sole a tutti. Infatti, glielo fanno capire in ripetute occasioni, ma è troppo cretina per arrivarci! L’unica cosa che ha nella mente è salvare suo fratello, che sicuramente è un ideale onorevole, ma se ti metti in combutta con chi ha tradito i tuoi e li ha fatti uccidere, sai bene come finirà la storia. Soprattutto, mentre gioca a fare la 007, scopre cose importantissime per la trama che decide di tenere per sé, quando potrebbe ribaltare la situazione se solo le raccontasse alle persone giuste. Vediamo uno spiraglio di coraggio-da-protagonista solo nel finale, perciò farò lo sforzo di prendermi il secondo volume (che esce ad agosto) sperando con tutta me stessa che Laia-cuor-di-leone non tradisca la ma fiducia.
Sono consapevole che il suo comportamento è del tutto umano, sicuramente se fosse successo a me, mi sarei messa a piangere in un angolo. Un po’ di dubbio e debolezza è assolutamente normale, anzi, se Laia si fosse rivelata da subito una super spia, non sarebbe stata affatto credibile, ma la scrittrice ha tirato troppo la corda. Laia doveva reagire un po’ prima, invece di far fare il suo lavoro ad altri (come per esempio la sua amica serva, che sicuramente è una protagonista molto migliore di lei!).

Il personaggio di Elias non mi è dispiaciuto, ha una certa profondità e cerca in tutti i modi di uscire da quel meccanismo vizioso che è l’Impero in cui vive. Dopo essere stato chiuso quasi tutta la sua vita a Roccanera, chiaramente è attratto dalla prima ragazza bella che incontra, ma come poi continui a farsi piacere Laia è un mistero. Soprattutto perché ha a disposizione la sua migliore amica Helene che, a mio parere, è il personaggio migliore del libro.

Helene è l’unica ragazza rimasta all’Accademia, è spietata ed è, infatti, una perfetta Maschera, tanto che la sua le si è modellata perfettamente alla faccia, quasi come una seconda pelle. Helene è il simbolo dell’Impero, il suo prodotto più perfetto ed è anche l’emblema della fedeltà. È fedele all’Impero, anche se riconosce le sue mancanze, le
sue ingiustizie (è comunque convinta che i Dotti valgano meno di niente), ma soprattutto è fedele a Elias di cui è innamorata da sempre. Per lui mette in discussione i propri valori e fa un terribile patto pur di salvargli la vita. Helene riconosce che è solo una pedina in un grande, ingiusto meccanismo; lei (non come la nostra Laia) vede le cose molto chiaramente e, nonostante sia una Maschera in tutto e per tutto, ha dei momenti di compassione che, sicuramente, la fanno apparire molto più umana. Sinceramente, riconosco che Elias e Helene non potrebbero mai stare insieme, hanno valori differenti e, aver passato insieme tutta la vita, non vale più come legame profondo davanti alla decisione se essere fedeli o tradire l’Impero. Inoltre, Hel è troppo simile alla madre di Elias.

Nonostante questo, nel libro (altra cosa che ho odiato terribilmente) c’è un gigantesco quadrato amoroso. Già odio i triangoli, se poi li facciamo diventare quadrati, è veramente la fine! Elias è innamorato di Laia ma allo stesso tempo riconosce che Helene è un gran pezzo di gnocca e se la vorrebbe fare, mentre la nostra Laia è a sua volta innamorata di Elias ma vorrebbe stare anche con Keenan, membro della Resistenza che prima la odiava poi, dopo aver sentito la sua storia infelice, si è innamorato di lei. Insomma, un casino inutile e, sinceramente, evitabile.
Nel primo libro non si è concluso quasi niente e il secondo comincia proprio com’è cominciato il primo: la nostra protagonista cerca di salvare suo fratello. Questa volta ad accompagnarla c’è Elias. Vediamo se il loro rapporto assumerà una qualsiasi profondità o rimarrà nell’inutilità assoluta.

Le tre stelle se le prendono tutte la trama, la scrittura e Helene. Speriamo che il secondo volume “A torch Against the Night” (titolo molto poetico, me gusta) mi dia maggiore soddisfazione.

Dopo questa recensione super critica (che non vuole assolutamente insultare nessuno, anzi se vi è piaciuto ben venga, scrivetemi il perché, magari me lo farete rivalutare!), ditemi, voi l’avete letto?

P.S. Soprattutto com’è che “An Ember in the Ashes” è diventato Il dominio del Fuoco?? Risparmiateci, per favore.

Aspetto vostri commenti *.*


~B

12 commenti:

  1. Ciao! Complimenti per il blog, davvero molto carino!
    La recensione di questo libro è dettagliata e precisa. La trama sembfrava interessante anche a me, ma non sopporto le protagoniste senza spessore... chissà, forse proverò a dargli un'opportunità!

    Se vi va, passate a dare un'occhiata al mio blog, lanostrapassionenonmuore.blogspot.it , a tema libri e cultura!
    A presto e buone letture :-)

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    1. Ciao! Grazie mille, passiamo subito :)

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  2. Accidenti, mi spiace che non ti sia piaciuto ç_ç io invece l'ho adorato.. a onor del vero, non è che sia andata liscia anche a Laia in termini di punizioni.. diciamo che la peggio è Cuoca, ma per aver tentato di fare quello che ha fatto, e conoscendo la Comandante.. credo sia il minimo ;D

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    1. Beata te che l'hai adorato! Ti invidio un po'!
      Sì effettivamente hai ragione :D

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  3. Poteva essere una lettura interessante, invece è un vero peccato che si sia rivelata una delusione. Ne starò alla larga, grazie per la dritta!
    Son passata di qui per invitarvi al link party de La soffitta di Amelia dove vi ho nominate.
    A presto! :*

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    1. Magari se gli dai una possibilità a te piace!
      Andiamo subito a vedere :D

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  4. Ciao! Vi ho scoperto per caso, e ho pensato di unirvi alle vostre cerchie :)
    Il romanzo citato sopra non lo conoscevo, ma sembra molto bello :)

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    1. Se lo leggi speriamo che a te piaccia allora :D Facci sapere!
      Benvenuta *.*

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  5. Ciao care! :)
    Devo dire che Rose è da mesi che mi stressa perchè legga questo libro perchè lei è letteralmente impazzita e l'ha adorato come pochi, non ho letto tutta la recensione per paura di incappare in spoiler però mi è sembrata molto buona! Mi dispiace che non ti sia piaciuto, ho sentito tanti decantarne lodi e lodi, ma l'ultimo giudizio spetterà alla lettura vera e propria! Chissà quando lo leggerò però lol xD
    Baci! :*

    -Violet

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    1. Hai ragione, magari non mi è piaciuto perché avevo letto precedentemente libri decisamente super belli, quindi è un po' decaduto questo :/
      Ma forse è solo per la protagonista, mi piacciono quelle caratterialmente "spesse" e lei è solo scema D:
      Se ti piace diccelo! *.*
      Io comunque continuerò con la saga :)

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  6. Okay, ho un po' paura di iniziare questo romanzo perché odio le protagoniste flaccide e stupide! Incrocio le dita nella speranza che mi piaccia!

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    1. Ma in realtà è solo una mia impressione a quanto pare xD Spero che ti piaccia!! Verrò a leggere la tua recensione subito :D

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